Nabor/B - Lokomotiv Gabana 1 - 2
Non riesce a trovare continuità la squadra di Di Pace, un'altra deludente prestazione porta alla seconda sconfitta in campionato contro la diretta rivale della Lokomotiv Gabana. Il mister schiera inizialmente Zambelli tra i pali, Prina e Ercoli in difesa, Ravasio centrale di centrocampo affiancato da Pagani e Giassi; in avanti esordio dal primo minuto per Cerruti. La partita fin da subito mostra una Nabor in difficoltà nel coprire il campo e, infatti, dopo poco più di cinque minuti arriva il primo gol avversario; rinvio errato di Zambelli il loro numero 10 si impossessa della palla e tira una palombella che,da centrocampo sorprende il portiere naboriano. Poco dopo una punizione di Prina fa urlare al gol ma il portiere avversario è bravoa a smanacciare la palla fuori dall'incrocio dei pali. Prima dell'intervallo infortunio per Pagani che lascia il posto a Savarese. Inizia il secondo tempo e io ritornello non cambia, infatti dopo pochi minuti da una rimessa laterale nasce il 2-0 per gli ospiti causa un fraintendimento tra i difensori che in tre marcano un uomo lasciando completamente libero l'autore del gol. A questo punto sale in cattedra Zambelli con quattro interventi che salvano il risultato; nel frattempo esce Ravasio per far posto a De Crescenzo e Di Renzo entra al posto di Giassi, con Ercoli avanzato sulla fascia. Alla prima azione è subito gol: De Crescenzo, libera l'area dopo un intervento in extremis di Zambelli, Prina lancia verso l'area avversaria dove Ercoli si fa trovare pronto per inzuccare ,beffando il portiere avversario, colto in controtempo nella sua uscita. E' 1-2 e la Nabor ci crede. Dopo l'ennesimo miracolo di Zambelli infatti c'è una splendida combinazione De Crescenzo - Ceruti - De Crescenzo, con tiro del numero 10 naboriano e miracolo del portiere avversario. Da segnalare il cambio di Savarese, protagonista di un animato battibecco con il capitano avversario, sostitutito da Giassi. Nonostante un pressing asfissiante non si creano altri pericoli e la partita termina così. Sconforto in spogliatoio per una partita buttata via nel primo tempo e per una distrazione ad inizio secondo, loro erano messi bene in campo ma non erano più forti di noi. Questa volta però si è vista la reazione rabbiosa nel secondo tempo e questa foga la dobbiamo avere per tutti i 40 minuti se vogliamo portare a casa qualcosa di buono; questa volta la colpa è di tutti, dal primo all'ultimo, ma questa colpa ci deve far reagire e martedì 6 novembre, sul campo dell'Assisi, andremo col coltello tra i denti per prenderci sti tre punti.


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