Editoriale: La bomba di Piazza Tirana
Prima di arrivare al campo di gioco, venerdì sera, in uno strano dialogo con Bobo ,sono venuto a scoprire della famosissima strage di Piazza Tirana; una bomba , circa trent'anni or sono ha sconvolto la vita questa pacifica piazza. Peccato per il caro Bobo che la strage in questione era quella di Piazza Fontana. Però il nostro dispensatore di Chicche non aveva tutti i torti; la bomba di Piazza Tirana è esplosa proprio la sera del nostro match. La bomba della prima sconfitta stagionale causata da numerosi passi indietro dal punto di vista del gioco e della forma fisica. Una bomba che ci ha tramortiti e ha, per una notte , tormentato le nostre menti che già navigavano verso gli Open B. Ma questa bomba non ha causato una strage, essa ci ha solo sfiorati, ci ha fatto tornare coi piedi per terra ma consci di poter combattere anche quando, per metà della squadra, non è serata. Dopo ogni bombardamento c'è il momento dello sconforto e dell'amarezza, ma senza perdere tempo si inizia a ricostruire per dimenticare e migliorare addirittura ciò che è andato distrutto. Il nostro bombardamento ce lo siamo subito, le nostre sicurezze hanno vacillato, ma il calcio è così e non dobbiamo assolutamente dimenticare quanto di bello abbiamo fatto vedere nelle prime due uscite stagtionali. L'amarezza ha influenzato il nostro venerdì sera ma ora basta, ora è iniziato il momento della ricostruzione per dimostrare che non sarà mica una bomba da quattro soldi a metterci in ginocchio. Forza ragazzi, rialziamo la testa e ,con il sudore e la grinta adatti, riprendiamoci la vittoria.


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